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LA LUNA

Fin dai tempi antichi la Luna ha attirato la curiosità dell’uomo in quanto astro notturno che si contrapponeva al Sole, astro diurno.Si venerava come divinità dall’egiziana Iside alla greca Selene, fino alla latina Luna.

Non fu difficile per gli antichi ricavare un metodo di misura del tempo osservando il nostro satellite. Il suo mutevole aspetto e le sue fasi cicliche facilitavano l’operazione, e fu così che la Luna venne usata come calendario naturale. Per molti secoli la semina e il raccolto, le gravidanze o addirittura l’età vennero determinate semplicemente osservando la Luna.

La Luna inoltre è presente nella letteratura di ogni paese: generazioni di poeti infatti si sono ispirati a questo astro per comporre le proprie rime e numerosi scrittori l’hanno inserita nelle proprie opere.

La Luna è l’unico satellite naturale della Terra, ed è anche l’astro che le è più vicino.Ha un diametro di 3476 Km, quindi poco più di un quarto del diametro terrestre; la sua distanza media dalla Terra è di 381.440 Km. La luce che riflette, proveniente dal Sole e riflessa sul suo disco, impiega quasi un secondo e mezzo per giungere a noi.

Analogamente a quanto accade ai pianeti con il Sole, la Luna ruota attorno alla Terra, e occupando diverse posizioni rispetto ad essa e alla stella, crea il fenomeno delle fasi.

La rivoluzione lunare avviene in 27 giorni, 7 ore e 43 minuti, ed ha la stessa durata della rotazione: in virtù di questa corrispondenza la Luna ci mostra sempre la stessa faccia, tranne che per lievi spostamenti chiamati librazioni.

La superficie lunare è craterizzata in quanto l’astro non possiede un’atmosfera che possa distruggere i meteoriti che vengono a collidere con essa.

Dalla Terra la Luna sembra essere un mondo calmissimo e che nulla turbi la sua quiete ma in realtà non è un mondo morto.

Delicati strumenti posti sulla sua superficie hanno rilevato che anche la Luna è disturbata da alcune scosse di terremoto, anche se in maniera altamente minore che sulla Terra.

Ogni tanto, presso alcune formazioni, si verifica la comparsa di zone che  improvvisamente si mostrano più luminose o circondate da un alone biancastro. Si pensa siano delle emissioni gassose di natura ancor oggi sconosciuta che prendono il nome di  TLP (Transient Lunar Phenomena) che rappresentano un campo dove l’astrofilo può compiere degli studi interessanti anche con strumenti relativamente modesti.

In passato il corpo era certamente più attivo, e lo dimostrano i mari lunari, che altro non sono che immense distese di lava solidificata . Inoltre si  pensa che  all’interno della Luna esista una parte fluida, come nel nostro pianeta.

La Terra risente in maniera tangibile della relativa vicinanza del proprio satellite.

Tutti conoscono il fenomeno delle maree: ebbene, l’innalzamento e abbassamento periodico delle acque è determinato dal moto gravitazionale lunare, in combinazione con quella solare.

 

Le prime, osservazioni telescopiche della Luna vennero effettuate da Galileo Galilei nel 1610, il quale fece anche i primi disegni della superficie. In realtà si pensa che già Leonardo da Vinci avesse inventato un sistema ottico per “vedere vicine le cose lontane” e lo avesse puntato sulla luna eseguendone degli schizzi.

Oggi non c’è astrofilo che non abbia osservato con il proprio strumento le asperità del suolo lunare, anche se l’occhio esigente non apprezza molto la presenza in cielo del satellite, in quanto la sua luce disturba l’osservazione degli altri oggetti.

Infine la Luna è l’unico corpo celeste, al di fuori della Terra, su cui l’uomo abbia messo piede: il 21 luglio 1969 gli astronauti della missione Apollo 11 scesero sul suolo lunare, compiendo il primo passo verso la conquista dello spazio.

La Luna sarà la base privilegiata delle missioni spaziali dei prossimi decenni, volte all’esplorazione del nostro grande Universo.

 

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Ultimo aggiornamento Giugno 2012