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STRUMENTI

Ho utilizzato per parecchio tempo un newton Konusuper 114/900, il classicone tra gli astrofili, successivamente cannibalizzato nelle sue ottime ottiche per restaurare un 114/900 Celestron ,  praticamente identico , che è stato oltremodo modificato sostituendo il focheggiatore con uno più corto, anch'esso cannibalizzato a sua volta da un 70/300 dobson.

Il tutto così assemblato e montato su un'ottima montatura CG5 Advanced GT mi ha permesso di fare dei lavoretti interessanti anche con la Meade DSI e la DSLR.

Successivamente, dopo aver provato un rifrattore acromaticoda 12cm e un newton da 15 cm, la mia scelta è andata su un Celestron C6, uno Schmidt-Cassegrain da 15 cm a f10.

              

Ho scelto lo schema newton ritenendolo alla fine il più semplice e il più lineare nella resa. Il 114 essendo un f8  fa il suo onesto lavoro senza risentire troppo dello specchio sferico. Questo telescopio per me è uno strumento davvero eccezionale ( entro i suoi limiti ) perchè è abbastanza luminoso per vedere diversi oggetti del profondo cielo ed avendo una focale di 900 mm va altresì molto bene per l'osservazione dei pianeti.

In realtà il 114 è ancora lo strumento con cui più mi diverto e che mi da maggiori soddisfazioni, se non altro perchè rappresenta sempre una sfida su quanto si possa tirare fuori da un diametro cosi piccolo.

Il 114/900 dotato inizialmente di montatura EQ3.2 con solo motore AR e pulsantiera , è stato poi montato su una ben piu robusta CG5. Con il puntamento automatico ovviamente tutto diviene più semplice anche se per utilizzare tutto al meglio è necessario comunque conoscere le basi del puntamento e dell'utilizzo di strumenti astronomici.

     

Altra particolarità del 114 è quella di avere lo spider monorazza e di conseguenza un'ostruzione abbastanza ridotta cosa molto gradita nell'osservazione planetaria.

Avendo acquistato il 114 di seconda mano ed usato pochissime volte in una decina di anni, come prima cosa ho proceduto ad una pulizia dello specchio mediante lavaggio con acqua distillata e alcool isopropilico, e a segnare il centro del primario con un cerchietto adesivo (quelli per rinforzare i fogli forati) per velocizzare la procedura di allineamento degli specchi.

   

 

Discorso a parte merita il Celestron Firstscope 76 IYA. Una volta acquistato piu che altro per curiosità. ho proceduto innanzitutto ad una doverosa collimazione resa abbastanza complicata dal fatto che è regolabile solo il secondario. Una volta a posto l'ho smontato dalla sua base dobson e l'ho sistemato su una montatura computerizzata di un ETX70 comprato di seconda mano. Ho trovato il rifrattore veramente scarso e scomodo da usare ( ma potrebbe essermi capitato un esemplare non a posto) e ho deciso di sfruttarne l'Autostar col piccolo newtoniano che è molto luminoso. Il computer è veramente preciso e sotto cieli bui il "giocattolo" è veramente divertente. Comodo da portare in montagna per osservazioni mordi e fuggi.

 

Il Firstscope "computerizato" Autostar e qualche ottenuta con questo piccolo strumento

                 


 

 

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Ultimo aggiornamento Giugno 2012